Delusioni

da yayetta

Caro #vitadiV,
quando ci siamo incontrati tu conoscevi tanta gente, molti conoscevano te, ma nessuno ti cag*va. Le tue foto fb avevano da 0 a 5 like, i tuoi post da 5 a 10.
Io ti ho accolto da subito come se fossi la cosa più preziosa del mondo, sono andata oltre il tuo aspetto (che per me è sempre relativo), oltre il tuo carattere a volte spento e malinconico, dolce, a volte veramente rompicog***ni, sarcastico e disilluso, oltre la tua smania di farti conoscere da tutti ad ogni costo (con battute, figure di mer*a, ridicolezza e chi più ne ha più ne metta!), e questo nonostante le mie ferite e le mie paure (che Tu avevi giurato di guarire).
Oggi, dopo 7 anni, conosci tutti, tutti conoscono te, e i tuoi social sono zeppi di like e commenti di gente di cui ignoravo l'esistenza. Bene, ce l'hai fatta!
Ma tutto questo a che prezzo?
Oggi sei una persona arrogante, piena di sé, e tanto, tanto egoista ed egocentrica. #vitadiV, chi ti conosce veramente? Chi ha scoperto tutte le tue ferite? Chi sa quanti nei hai sul corpo e quanti peli sul cuore? Chi sa quanto hai sofferto nella vita? Ad oggi, nessuno. A parte me, è ovvio.
La maschera che porti, quella che tutti trovano 'pazzeska', è destinata a sbriciolarsi sotto il peso degli sbagli, delle scommesse e dell'alcol.
Il tempo cura tutte le ferite, ma le tue, #vitadiV, le hai chiuse in un ca**o di amplificatore valvolare 'Fender Hot Rod Deluxe' (che tu mi hai insegnato essere bellissimo, ma molto fragile). Bene, quando l'ampli che ti porti sempre dietro, quello in cui hai chiuso le fragilità, i sentimenti, le emozioni e le ferite, il tuo stesso vero Io, urterà qualcosa nel bagagliaio della macchina del Maestro, si romperà.
Sì, #vitadiV, si romperà e nessuno potrà mai aggiustarlo. Né gli amici, né le tue care conoscenze femminili a cui hai sempre tenuto così tanto, né la musica, né il lavoro. Cadrai a pezzi.
Sarà allora che tornerai a cercare qualcuno che possa metterci i cerotti con i cuoricini, le bende con le stelline e le 'sepponte'. Ma non troverai nessuno, te lo assicuro.
Perché Noi, ci eravamo trovati. Noi, eravamo qui l'uno per l'altra. Noi, siamo cresciuti insieme. Ma la differenza è che io sono sempre la stessa, nel bene e nel male, con le mie ferite superficiali e non, con i miei sbagli, e con il mio cuore. Mentre tu, #vitadiV, sei solo superficiale, e per scambiare la vita reale, fatta di cose belle e brutte, facili e difficili, per la tua amata falsa e codarda socialità, hai steccato, hai stonato, hai fatto 'na zappa' grande quanto il tuo ego spropositato. Ma non te ne pentirai, perché tu non hai <<mai avuto né rimorsi né rimpianti>>. E questa è sempre stata la tua più grande fragilità.
Non provo rabbia né odio, solo delusione. E neanche per essermi fidata, ma per aver creduto che fossi semplicemente Tu.
Greetings, #vitadiV.

13 December 2019 - Benevento

Categoria: Delusioni

da #vitadiV

Cara yayetta,

perdonerai innanzitutto il mio ardire nel risponderti, e in secondo luogo il ritardo con cui replico a questa tua dedica.
Sì, diciamocelo, sono stato pessimo nel modo di troncare la nostra relazione; da un giorno all'altro ti ho chiuso la porta in faccia, ti sono sfuggito in ogni modo, mi sono reso irreperibile, ho innalzato un muro gigantesco perfino con la mia famiglia, come tu ben sai. Ma per ragioni che ancora non comprendo, la vita di lì a qualche giorno mi ha dato una nuova occasione: ho conosciuto una donna che in questi ultimi 6 anni anni mi ha reso una persona migliore. Ma non "migliore" nel senso che potresti intendere tu: "migliore" nel senso di più somigliante a me stesso, a ciò che dentro di me sono sempre stato e che tu, per tua natura e per tuo carattere, hai rifiutato di comprendere davvero. Certo, a vent'anni ci si misura con altre dimensioni ed altre visioni, e se ne esce spesso traumatizzati, influenzati, spaesati, come tu stessa hai avuto modo di testimoniare. Ma io ho sempre gli stessi pensieri e sentimenti, al di là del narcisismo di cui ti ho fatto ingeneroso dono, dei miei tradimenti, del mio essere scostante. E così anche se questa donna che ho conosciuto non fa più parte della mia vita (così come non ne fai più parte neanche tu), sento il cuore esplodermi di gratitudine e serenità, avverto connessione con il mondo circostante e con le persone che ne fanno parte, e anche con te in effetti. Tolto tutto quello che mi appesantiva e che mi ha reso nei lati peggiori la persona che hai conosciuto, somiglio molto di più al bambino che null'altro voleva dalla vita se non di essere felice, qualunque cosa accadesse. La tristezza, naturalmente, mi fa spesso visita, ma lo accetto con grande consapevolezza. Non tornerò mai a prima, ma allo stesso tempo ci sono già. Ti voglio bene e ti auguro il meglio, davvero.
Se vorrai rispondermi, fallo pure.
Au revoir

13 February 2026 - Benevento