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da Anonimo
In questi anni di lavoro al tuo fianco ho capito sin da subito che sei una persona speciale. Ciò che mi ha colpita di più è il tuo garbo, quella discrezione gentile che oggi è una rarità. Ho sempre ammirato la tua capacità di cogliere le sfumature psicologiche: non dimenticherò mai quella volta in cui, senza una mia parola, hai intuito il mio malessere e ti sei preoccupato per me. È stato il momento in cui ho capito quanto contavi.
Oltre alla stima, provo per te un sentimento profondo, che si avvicina a ciò che molti definirebbero 'amore'. Ti chiedo scusa se a volte sono stata provocatoria, con gli sguardi, con i modi o con gli stati social: è stato il mio modo di non rinunciare a nascondere ciò che provavo, per pura onestà intellettuale, perché ho ritenuto giusto non tenerti totalmente all'oscuro di ciò che sentivo, anche perché in più occasioni ho creduto che tu sentissi lo stesso per me. Ma non ho mai preteso nulla; al contrario ho cercato sempre di fermarmi prima di oltrepassare i limiti, per rispetto verso di te e verso la tua e la mia vita.
A volte ho avuto l'impressione che la mia ironia ti rendesse felice; altre volte, che ti sentissi travolto. Mi auguro, in fondo, che il mio non riuscire a celare del tutto i miei sentimenti ti abbia fatto sentire lusingato, compreso e desiderato. La mia felicità è sempre stata vedere la tua, e per questo ho scelto la via della discrezione: ho preferito il peso del silenzio piuttosto che il rischio di creare un'incrinatura nel tuo mondo.
Volevo solo che sapessi questo: ti voglio un bene immenso. Se sono riuscita a donarti anche solo un'emozione, o a tenerti 'in vita', emotivamente parlando e forse non solo...un po' come tu del resto hai fatto con me, allora ogni mio silenzio è valso la pena, almeno spero...
2 luglio 2026
Categoria: Lettere
da Anonimo
Che messaggio emozionante, grazie per aver condiviso qui con noi questi pensieri! Sembri una persona davvero speciale e la stima per te è profonda: in particolare, apprezzo tantissimo l'onestà e il rispetto che hai saputo dimostrare in questa dedica. E ora che hai scelto di rompere quel tuo silenzio, mi sento di consigliarti anche un caffè per parlarne un po' meglio!
3 luglio 2026
da Anonima
Wow !mi manchi (pensiero)
4 luglio 2026
da Autrice
Caro Anonimo,
apprezzo il tuo invito al coraggio e il suggerimento di trasformare il mio monologo in un dialogo.
Ma nella situazione che vivo devo dare priorità alla prudenza, perché rischierei di travolgere l'equilibrio che ho faticosamente cercato di mantenere, come penso abbia tentato di fare anche lui. La necessità di protezione prevale sul desiderio di verità, nonostante nel mio piccolo io abbia provato a non celare del tutto la verità, soprattutto perché ho notato alcuni momenti nei quali ho avuto l'impressione di veder vacillare anche lui.
Tuttavia in determinate vicende, in base alla mia opinione, il "peso del silenzio", per quanto doloroso, è la forma più alta di rispetto che si possa offrire.
5 luglio 2026
da Anonimo
In tal caso rispetto ancora di più la tua scelta di rimanere in silenzio: è una decisione ben consapevole che trasmette non solo rispetto ma soprattutto delicatezza, maturità e cura. Mi auguro che tu abbia trovato il tuo giusto equilibrio in questa tua scelta, e che quel peso che finora hai portato in modo così nobile possa diventare, se possibile, un po' più leggero!
5 luglio 2026
da Autrice
Caro Anonimo, ti ringrazio per le tue parole, che ho letto con molta gratitudine. Purtroppo non è facile mantenere l'equilibrio di cui parli: è un esercizio quotidiano, fatto di giorni in cui ci si sente più forti e altri in cui la fragilità prende il sopravvento.
Anche il silenzio, pur essendo la scelta che ritengo più giusta e rispettosa, non è affatto un peso leggero da portare; a tratti è faticoso, ma resta per me l'unica via possibile per proteggerci. L'alternativa al silenzio potrebbe portare ad andare oltre e ciò, per quanto emozionante e immensamente bello, causerebbe disastri. Bisogna resistere. Ci sono stati momenti in cui ho visto lui più debole e ho provato ad essere più forte io; in altri i ruoli si sono invertiti, ma in qualche modo siamo andati avanti.
Grazie ancora per aver dedicato un po' del tuo tempo alle mie riflessioni.
7 luglio 2026
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