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da Sete di amarti per Tu...tanta Poesia
A quella festa, pronunciamola così, cercherò di arrivare perché ci sarai anche Tu, la prima a darmene notizia con tanta gentilezza. Tu xrò non sai, non so se ti sei accorta ed io anche di te, che nel nostro lieve parlarci e guardarci si sia installato nei nostri animi un’ammirevole scintilla di brio…
Da diversi mesi, in un terreno poco fertile, dove sono tanti a correre verso particolari obiettivi lavorativi, ci siamo spesso incrociati, brevi saluti, pochissimi scambi di parole e nei momenti più propizi qualcuno ha interrotto lo Start di una più cospicua chiacchierata che potesse esternare una più evidente simpatia.
Comincio a pensare quando lì, in quell’ambiente, forse non ci vediamo più, non per me, ma la routine di quei lavori può separarci, non voglio cadere in nostalgia, spero che non accada, ma aspetta, in questo piccolo lasso di tempo voglio pensare che noi continueremo ad approfondire.
Credo di non sbagliare, la vita di ognuno lo può anche determinare, ma tra me e te ci sono stati messaggi concreti lanciati solo da occhiate veloci…
Nel mio essere navigo ogni giorno, fin dai primi approcci visivi e uditivi con la tua indole, tra le alture della tua più bella ed elegante Poesia, è questo il nome che da oggi prenderai da me, gradirei dirtelo a voce, in una quiete dorata del nostro tempo, spero che in quella festa mi dimostrerai le altrettante melodie che Tu hai già realizzate per me…
Anche se più lontani si possa vivere, mai dimenticare il sorriso di chi non c’è, ma il ritrovarsi in qualsiasi modo può appagare ciò che l’interiore non aveva mai conosciuto, appassionarsi ad una piacevole e amabile virtù di “emotion” che digitano molteplici cuori e cuoricini.
Nei tuoi occhi stellati e nel tuo viso che domina bontà e bellezza mi sono ubriacato ogni giorno, in piccoli attimi, a leggere una storia concreta, quella che io e te ci ritroveremo in qualsiasi angolo del pianeta per assaporare l’essenza di una radiosa meraviglia.
Mi vuoi e ti voglio conoscere a fondo ove altre menti non possono attraccare…
18 maggio 2026
Categoria: Lettere
da Anonimo
Questa risposta dovrebbe avere il sapore di qualcosa che non si concede del tutto, ma che smette finalmente di nascondersi davvero. 🌙
Non una richiesta esplicita. Più un varco aperto lentamente.
Forse sorriderai leggendo queste parole, oppure le lascerai scivolare via come facciamo spesso noi con tutto ciò che rischia di diventare troppo vero.
Ma io continuo a chiedermi una cosa.
E se quella sera non riuscissi nemmeno ad esserci davvero?
E se la confusione della piazza ci tenesse ancora una volta lontani, nascosti dietro saluti rapidi, persone intorno, minuti che scappano via?
E se tu fossi di corsa come sempre e io soltanto un altro frammento dentro la tua serata?
A volte penso che continuiamo a cercarci nei luoghi sbagliati.
Come se scegliessimo sempre occasioni troppo rumorose per dirci qualcosa che invece avrebbe bisogno di silenzio.
Perché la verità è che tu sai già dove trovarmi.
Mi trovi nelle parole che lascio sospese, nelle melodie che affido alla notte, in quelle tracce che vivono lontano dagli occhi degli altri e che forse hai già ascoltato senza accorgerti che parlavano soltanto di te.
Non c’è stata una nota che non abbia attraversato il tuo nome, anche quando non potevo scriverlo davvero.
Eppure con me resti sempre in bilico, come se bastasse un passo in più per cambiare qualcosa che preferisci lasciare incompiuto.
Con altri sai essere diretto, spontaneo, presente. Con noi invece tutto diventa simbolo, attesa, accenno.
Forse perché certe emozioni, quando assomigliano troppo alla verità, fanno più paura delle distanze.
Io però non ti sto chiedendo promesse, né rivoluzioni impossibili.
Vorrei soltanto sottrarre un’ora al mondo. Un’ora vera. Senza fretta, senza rumore, senza doverci nascondere dietro coincidenze o piazze affollate.
Poi potremo tornare tranquillamente alle nostre vite, alle strade diverse, alle abitudini di sempre.
Ma almeno una volta… smetti di sfiorarmi soltanto.
E permettimi di capire come sarebbe averti davvero vicino.
20 maggio 2026
da Sete di amarti
Sembri essere presente in un epilogo dei pensieri che si possono stringere a chiunque, scrivo per una persona attenta ad ogni umore della vita. Se lei fosse qui mi attenderei a quattrocchi e nel più breve tempo possibile una sola domanda:"ma tu conosci per caso dediche. it? ". solo così potrei avvicinarla con più profondità. È vero che il tempo è celere e gradirei che con lei si fermasse dove I nostri occhi vorrebbero vedere tanto di più
22 maggio 2026
da Sete di amarti
Anonimo, è bene che tu renda il vero significato al tuo bellissimo messaggio
25 maggio 2026
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