CATEGORIE
da Rugiada
C’è stato un tempo in cui eravamo.
O forse c’ero soltanto io, colma di una dedizione che scambiavo per eternità.
Forse eravamo giovani. Io ero giovane e avevo una visione dell’amore assoluta, quasi sacra. Credevo che chi ama davvero non arretri, non ceda, non permetta al mondo di frapporsi. Ho sempre pensato che se qualcuno tiene a te faccia di tutto per non perderti, che vada contro tutti, che combatta ostinatamente, che scelga di restare anche quando restare è difficile.
Poi ho compreso che l’amore non si misura nella lotta di uno solo. Non è una crociata solitaria, né una fede imposta al cuore dell’altro. L’amore è reciprocità viva, è volontà condivisa, è presenza che non teme di dichiararsi.
Non ero abbastanza nel tuo cuore. E oggi posso dirlo senza tremare. Perché quando qualcuno è necessario, quando è davvero parte della tua sostanza, non lo si lascia dissolvere nel silenzio. Lo si custodisce come si custodisce ciò che è raro.
In fondo l’ho sempre saputo che per te non ero così speciale. Non ero irrinunciabile. Non ero la scelta che si difende contro tutto.
Ma la maturità mi ha consegnato uno sguardo più limpido. Mi ha insegnato che il valore non dipende dall’essere trattenuta, bensì dall’essere integra. Oggi resto legata alla vita per me stessa, non per essere salvata o riconosciuta, ma per abitarmi pienamente. Porto l’amore nel cuore come una fiamma silenziosa, lontana da occhi indiscreti, sottratta al bisogno di essere esibita o confermata.
Non mi aspetto più nulla. Non per disillusione, ma per scelta consapevole. Amo senza chiedere, senza pretendere garanzie, senza misurare il ritorno. Amo perché è la mia natura, perché è la mia forma di esistere, perché è la mia libertà.
Se qualcuno saprà restare, sarà un incontro.
Se nessuno resterà, io resterò comunque.
Intera, consapevole, decisa.
2 March 2026
Categoria: Lettere
© 2001-2025 by SCRIVILO - Tutti i diritti riservati
p.iva 01436330938
