Lettere

da Riccardo

Ci si ritrova sempre più distanti, con il nulla a riempire i nostri spazi. E le parole suoneranno vuote se non sarai tu ad ascoltarle, e se mi sfiori solo da lontano tutti i ricordi si staccheranno dalla pelle, e noi scivoleremo a terra come granelli di sabbia calpestati da tante suole sconosciute in direzioni opposte. Come fanno le tempeste che all’ improvviso si portano via tutto. E non dirmi che non hai mai pensato al colore dei miei occhi, per conservarlo fra le mani ? Che le porte sono fatte per aprirsi, come i corpi per amarsi. Ed è facile che presto quei pensieri poi diventino intenzioni, quando le labbra inevitabilmente si appoggiano alle tue. No, non saranno le paure e le distanze a perderci gli sguardi, ci serve solo quella riva e la voglia di non abbattere quel ponte.

Tanya Bi

17 marzo 2016

Categoria: Lettere