Lettere

da Swallow

È notte. Non sono a casa mia e non riesco a dormire. È tutto così silenzioso.
Sono rimasta nel letto un bel po', cercando di girarmi poco e facendo attenzione a non tirare le coperte. Ho aspettato che si addormentasse, mentre il pensiero di te si faceva sempre più forte ed insistente.
Quando sono a casa e non riesco a dormire, mi metto a fare altro, allora mi distraggo e i pensieri si fanno meno invadenti. Ma qui non è possibile, se mi metto a fare casino, poi finiamo ad essere in due a non dormire.
E così, ho cercato di star ferma il più possibile, mentre il pensiero di te si faceva via via più assordante. Pensieri nudi, senza filtri.
È bastato poi, infatti, il tocco affettuoso di una delle gatte, per sentir scorrere fiumicelli caldi giù per le guance, sgorgati senza quasi che me ne accorgessi.
Non ho emesso mezzo suono, non mi piace piangere, nè tantomeno che altri assistano, per cui, già che non ero riuscita a resistere, dovevo almeno evitare che lei se ne accorgesse.
E sono rimasta lì immobile, col viso sempre più bagnato, a pensare a che macello stavo combinando, dato che non avevo avuto voglia di struccarmi prima di andare a letto. Pensare al mio viso mezzo nero, mi aiutava anche un po' a distrarmi e a smettere con le lacrime.
Il suo respiro sempre più profondo, aveva raggiunto la cadenza giusta. Potevo finalmente alzarmi. A starmene lì ferma stavo impazzendo.
Ho cambiato stanza, con la gatta fedelissima a seguito. Credo di piacerle particolarmente, perché ogni volta che sono qui, mi segue come un cagnolino ovunque vada e mi si mette sempre vicina, dimenticandosi completamente della padrona.
Anche nel salone mi sentivo soffocare, così sono finita sul balcone. E ora sono qui seduta per terra, a scrivere di questa notte al chiaro della luna. È bella piena che brilla alta nel cielo. Qui mi sento un po' più a casa, al fresco della brezza di questa notte illuminata dal suo chiarore e dalle stelle che da sempre mi affascinano col loro magnetismo.
Tu sei sempre qui nei miei pensieri. C'è sempre qualcosa che mi rimanda con la mente a te.
Anche ieri sera al locale è successo e ho finito per parlare di te, anche se soltanto con una frase sfuggente. Parlo sempre di te. Che siano discorsi seri e articolati, o che siano semplici frasi buttate lì colorate del tuo nome.
Ci ho riflettuto su diverse volte e l'avverto davvero come fosse una necessità per me nominarti, parlare di te con gli altri.
Ricordo quando ero bambina, vedevo poco i miei fratelli, ma ne parlavo sempre, piena d'orgoglio, e non perdevo mai occasione di urlare al mondo quanto tenessi loro, con gli occhi che immancabilmente brillavano d'amore quando li nominavo.
Con te mi rendo conto di fare un po' la stessa cosa, sento la necessità di condividere con chi ho attorno ciò che mi porto sempre nel cuore, ovvero te.
Perché anche se è vero che non ti ho come presenza in senso fisico nei miei giorni, senza alcun dubbio sei una forte presenza nel mio cuore e nei miei pensieri. E perciò, parlo di te per l'importanza che rivesti in me, nonostante tutto.
Mentre scrivo, i primi uccellini iniziano a cantare e mi tengono compagnia. La gatta è sempre accoccolata accanto a me, quasi facesse da spettatrice ai miei pensieri che scorrono al ritmo delle tue note.
Mi manchi e non sono capace di mettere questa mancanza a tacere, posso accettare la situazione, ma come posso far smettere a questo vuoto di pulsare in modo così fragoroso da far male?
Mi mancano i tuoi splendidi e penetranti occhi felini, la tua calda voce, la tua spontanea e travolgente risata.
Mi manca come ti passi la mano nei capelli, il tuo sguardo che ogni tanto si sofferma involontariamente sulle mie labbra, le tue espressioni e i tuoi gesti quasi impercettibili che raccontano così tanto di te..
Mi manca guardarti e perdermi nei tuoi occhi, mi manca perdere la cognizione del tempo come quando sono con te, mi manca la sintonia che abbiamo, mi manca parlare con te, mi mancano i nostri discorsi fino a notte inoltrata e mi manca tutto ciò che non abbiamo mai vissuto.
Mi manca perché il mio cuore batte per te e veste i suoi sogni soltanto del tuo nome.
Ma sei una stella distante, libera nel cielo e posso solo ammirarti dalla mia terra lontana che però orbita inesorabilmente attorno a te.
Vedo nei miei giorni il riflesso di te e al contempo della tua assenza e manchi, manchi che fa male.
E non posso dirtelo. E anche se te lo dicessi non avrebbe senso perché a te non interessa.
Non ho ancora capito bene cosa sia successo, il perché di questo improvviso allontanamento, probabilmente hai intuito quel che ti tacevo e mentre io prendevo contatto col mio vero sentimento, lo prendevi anche tu senza che io ti dicessi niente. Ne hai avuto paura? Io non ti chiedevo nulla, perché ergere quei muri? Mi lasci impotente e so che lo sai.
Ma nulla, nemmeno tu, può impedirmi di amarti, l'amore vero è incondizionato, lo sai anche tu.
Perciò, non piace a me e non piace a te, ma il mio cuore è colmo d'amore per te e per te continuerà a battere. Spero solo che un giorno smetta di far così male.
Come spero, un giorno, di capire davvero quanto è accaduto tra noi e magari di saperlo proprio da te, dopo che avrai abbattuto quei muri e avrai smesso di tenermi a distanza.
Posso far davvero del bene alla tua vita, era questo che mi è sempre importato più di tutto il resto, era per questo che non ti parlavo di ciò che provavo ed è per questo che patisco la distanza, soprattutto quando sento che hai qualcosa che non va.
L'amore può anche non essere ricambiato, ma tu mi impedisci di regalarti sorrisi, tu mi stai negando di farti e di volerti bene e il concetto è che lo stai negando anche a te. Non ne capisco il motivo.
Non chiedo, nè mi aspetto, mai nulla in cambio per quello che dono, lo faccio sempre con il cuore, e ci tengo smisuratamente a far del bene a te, e so che posso fartene e anche tanto.
E poi so stare al mio posto, te l'ho sempre dimostrato.
Vorrei soltanto essere presente nei tuoi giorni, non chiedo altro. "Permettimi di amarti".. È una frase tua.. Ora, proprio mentre si avvicina l'alba, sono io che la rivolgo a te, con la speranza che tu capisca fino in fondo il senso di queste mie parole.
Ti mando un abbraccio intenso, coi raggi di questo nuovo sole, che ti accompagni e ti tenga al caldo in questa giornata. Buongiorno amore mio.

5 giugno 2015

Categoria: Lettere

da Anonimo

Che ragazzo fortunato...

6 giugno 2015

da cioccolatino

Oddio quant è bella questa lettera !!!! Troppo bella

6 giugno 2015 - Avellino