Lettere

da pikkola per bimbo

Ciao bimbo mio. Volevo scriverti questa lettera in un pomeriggio di sole... Chissà dove sarai tu adesso. Forse là fuori, a ridere, a scherzare, a guardarti intorno con quella faccia da matto che hai, a guardare il cielo. Chissà a chi pensi. Non lo so più ormai. La nostra è una storia complicata. Storia di due ragazzi che si parlano su msn, ed è lì che scorrono tutte le immagini dell'inizio della loro storia. Ti ricordi? Tutti i sorrisi, tutte le emozioni, tutte le domande, tutte le incertezze, tutti i dubbi, tutte le promesse che sono passate in questo schermo? Quelle parole che facevano battere forte il cuore... Ricordo quella volta, quando mi chiesi: "chi ti piace?". Io sapevo che la risposta aveva il tuo nome, ma non potevo dirtelo, avevo paura di rovinare tutto. Alla fine, con grande coraggio, te l'ho detto, ho scritto quelle parole: mi piaci tu. E poi tutte quelle volte in cui ci vedevamo in giro e non avevamo il coraggio di salutarci, e quante volte abbiamo pensato: ma dove vogliamo andare, sembriamo due bambini! Però alla fine, tra litigi e mesi di conversazioni è arrivato quel giorno. 16 febbraio 2010. Carnevale. Dopo tutte le incertezze, ho deciso di andare in discoteca, come tutti, come te. La mattina a chattare in pigiama, il telefono che squillava, ancora un vestito da trovare. Ero agitatissima. Sapevo che quel giorno sarebbe stato il giorno giusto. Ormai avevamo trovato il coraggio per salutarci, quel giorno avrei voluto parlarti, sorridere, ridere come due amici, e poi dimostrarti che per me non eri proprio un amico... 14:45 del pomeriggio, a casa di Cecilia, per prepararmi, tutta agitata, e sentirsi inadatta, e dire "io non ci vado cosììì". Non dimenticherò mai l'ansia mentre stavo lì davanti, a quella discoteca, con tutte le amiche intorno che mi dicevano: che bella! e io che fingevo di crederci... Entrare dentro, cercare solo te con gli occhi. E poi ti ho visto. Non ti dimenticherò mai. Capelli resi biondi con la bomboletta, maglia di Superman... Ti chiamai: il mio goku. Divertirsi, sciogliersi... Solo che ti guardavo e ti trovavo distante. Dopo il primo saluto, ho capito che quel giorno da perfetto si stava trasformando in un disastro. A te non importava nulla di me, stavi lì, a ballare la tec insieme ai tuoi amici, io invisibile. Mi sono seduta sul divano e mi sono sentita morire. Poi è venuto Fede, mi ha chiesto di ballare, e come amici ci siamo presi per mano e abbiamo iniziato a muoverci insieme. Poi finalmente sei arrivato tu. "chi era quello?". "nessuno". E abbiamo inziato a parlare, a ridere, eccoloooo il sogno che si realizzava. E poi quel bacio... Tutto perfetto. Quel pomeriggio è passato in un lampo. Mi ha lasciata in una sensazione di felicità che non dimenticherò mai. E poi ecco il 20/02. Quella data che letta al contrario è sempre la stessa. Quella data che ci lega. Un pomeriggio di pioggia, in cui dovevo fare il regalo per il compleanno di Guzzo e tu volevi aiutarmi. Alla fine abbiamo comprato quella maglia che ha tutti fa tanto ridere...! Rimanere soli, io e te, in quel vicolo davanti alle scale del cinema. Tu che mi abbracciavi, mi baciavi, e dicevi: non ce la faccio, pija troppo male... E poi finalmente: "Ecco, ci sono... Ti vuoi mettere con me?".
"Non ti parlo più"
"Perché?"
"Perché fai le domande ovvie"
Dopo quelle parole, sono diventata tua e lo rimarrò per sempre. Sentire tutti i giorni la nostra canzone "Dimmi" dei Broken Heart College... Quella canzone che adesso fa tanto male. Quante ne abbiamo passate insieme? Ricordo i minuti prima dei tuoi allenamenti, quando bastavano pochi istanti per stare bene e rendere speciale una giornata. Ricordo quei pomeriggi ai giardini, quando mi spingevi nell'altalena e litigavamo perché volevamo starci entrambi... e ci rifugiavamo nella nostra panchina, dove passavamo pomeriggi interi e stavamo così bene..! Ricordo alle giostre, quando guidavo io negli autoscontri e andavamo contro i bordi e ridevamo e tutti ci guardavano male ma noi stavamo benissimo, basta che stavamo insieme! Ricordo le volte al cinema, quel giorno in cui per la prima volta ti ho detto "ti amo". E poi la mia gita. Stare male tutti i giorni perché mi mancava il mio bimbo, il mio goku, la ragione di ogni mio giorno. Essere depressi, voler tornare a casa, voler tornare da lui. E finalmente sono tornata, e quel giorno che abbiamo litigato e per tutto il pomeriggio non ci siamo parlati... In quel giorno per la prima volta ho avuto paura davvero. Paura che tutto potesse finire, paura che tu diventassi solo un ricordo sfumato, ogni giorno più lontano. Paura di non averti più vicino a me. Ma per fortuna ci siamo chiariti, e tu sei partito. In quella gita dove si è rovinato tutto. Quante volte ho dato la colpa al destino, se quella maledetta gita l'avessimo fatta insieme, forse oggi sarei ancora felice! Ricordo quando sei tornato, tutto felice di parlarmi di nuovo, io elettrizzata al pensiero di averti di nuovo vicino. Ricordo che mi dissi: sai, ho legato tanto con giulia! E io che facevo la gelosa, e tu che mi rispondevi: pikkola, ma tu lo sai che per me lei è solo un'amica... per me ci sei solo tu! e ti amo...". Quelle parole che facevano sognare... E quel pomeriggio che mi hai dato il tuo braccialetto che ancora indosso, che porto ogni giorno, e ogni volta lo annuso cercando di ritrovare il tuo profumo... E la domenica, di nuovo al cinema, ridere, baciarci, scherzare, pensare che non sarebbe finita mai. Solo che la settimana dopo è stata troppo difficile. Non ci siamo riusciti a vedere mai in una settimana, e io ti dicevo: dai, tra otto giorni ci vediamo, vengo al tuo allenamento! E tu che non eri più lo stesso, ma che continuavi a rendermi felice, dicendomi ti amo, facendomi sentire una principessa piena di attenzioni. Ma dopo quella litigata in quel giovedì tutto è cambiato. "Ti piaccio ancora?"
"Che c'entra? Neanche a te piaccio come prima.. Non dobbiamo stare insieme per forza"
"Sì, infatti, non dobbiamo stare insieme per forza!"
"E quindi?"
"E quindi?"
"E quindi... è finita?"
"Vedi te.. Pensaci te.. Tanto tutto mi va male, se ti ci metti anche tu stamo apposto"
"Ricordati solo una cosa... Se finisce.. La storia più bella che ho avuto l'ho avuta con te e nessuno potrà mai rimpiazzarla".
Quelle parole mi hanno toccato il cuore... Mi hanno fatto capire che niente sarebbe più stato come prima. Che era finita veramente. Mi sono sentita in colpa, ho sentito il dovere di fare di tutto pur di averti di nuovo mio, avrei voluto stringerti forte per evitare che fossi volato lontano, sarei voluta tornare indietro per dimostrarti quanto ti amo... Ma non potevo fare niente. Tu ormai avevo deciso. E quante lacrime ho versato, chiedendomi sempre dove avessi sbagliato, che colpa avevo.. Quante volte ti ho chiesto scusa per un qualcosa che neanche sapevo cosa fosse. Sapevo che era colpa mia. E invece finalmente mi hai detto la verità. "Sono indeciso tra te e giulia". Eccola. La mia gelosia non era stata infondata. Lo sapevo che sarebbe andata a finire così. Ed è finita, nonostante i miei sforzi, nonostante le lacrime, nonostante le scuse, nonostante la voglia di ricominciare, nonostante la forza per ricominciare... é finita. 11/05. Un mese esatto da quando ti avevo detto "ti amo". Quelle parole mai dette a nessun altro, quelle parole che ti hanno sorpreso, che ti hanno fatto sentire importante, che dopo un mese già non contano più niente. Eppure 9 giorni prima mi dicevi in faccia che non sarebbe mai finita. Come si può cambiare idea tanto in fretta? Ormai non importano più niente le lacrime. Non importa il dolore provato. Non importano tutti i nostri momenti, le nostre ca**ate. Non importano tutti i nostri baci. Ormai è tutto un ricordo. Un ricordo già lontano, che ogni giorno cerco di riprendere con me ma è impossibile. Un ricordo che fa male. Fa male vederti e pensare che non sei più mio. Fa male pensare che adesso ogni giorno non ha più senso. Non ha senso vivere, perché questo non è vivere, non sono felice, tutte le mie giornate sono soltanto ore che si accumulano l'una sopra l'altra. Fa male pensare che non ti chiamerò più bimbo. Fa male riascoltare quella canzone...
"Dimmi/Che siamo ancora io e te/Il tempo e la distanza non ci divideranno mai/Dimmi che mi vuoi".
Tu me lo dicevi sempre: il tempo e la distanza non ci divideranno mai! E invece... è proprio quello che ci ha divisi. Ma sappi che io continuerò a lottare. Che ti aspetterò bimbo. Aspetterò il giorno in cui capirai che senza di me non riesci a stare. Aspetterò giorni, mesi, anni, ma quando tornerai ricominceremo tutto da dove ci siamo fermati. Aspetterò, sì... Perché io ti amo. E non mi interessa se è giusto o sbagliato. So soltanto che voglio te, che senza di te tutto mi sembra spento. E ti dico grazie, perché mi hai reso una persona migliore. Grazie perché mi hai fatto vivere momenti bellissimi. Grazie perché non ti dimenticherò mai. Grazie perché non hai colpe... L'unica colpa che hai è quella di essere una persona speciale, è quella di avermi fatto innamorare di te bimbo. Grazie di tutto questo, e di molto altro ancora.
Ti Amo. E ti amerò per sempre. E non importa quanto sarai lontano. Perché ancora ci credo in quelle parole: il tempo e la distanza non ci divideranno mai. Ancora ci credo, e per questo so che in un modo o nell'altro tu vivrai per sempre in me.
Ti amo.

Tua, solo tua, e tua per sempre: pikkola.

18 maggio 2010

Categoria: Lettere