Lettere

da Ale per Il Capitano

ciao capitano...non so proprio da dove cominciare...ripenso a quel ricordo di ormai molti anni fa...probabilmente 10 anni fa...una partita dell'Italia alla tele...mio papà che la guarda e io seduta sul divano con lui, con un foglio e una penna in mano che scrivevo i nomi e i relativi numeri di maglia dei giocatori...non so perchè ma questo ricordo mi è rimasto impresso...forse è stato proprio da quel giorno che mi sono affezionata a te...a quell'epoca ero solo una bimba di 7 anni...tu sei un mito per me...non solo dal punto di vista calcistico o fisico...ma umano...anche se non ti conosco... nessuna mania di protagonismo, così timido, così sempre sulle tue...sempre bravo ragazzo, con nessun vizio, in campo un uomo corretto, con pochissime ammonizioni...uno che (al contrario di altri) quando stai in panchina parli e non stai zitto perchè sai che quello non è il suo posto...sai di essere una persona importante e non te ne vanti...ogni tuo goal e ogni tuo sorriso sono stati per molto tempo un raggio di sole in giornate buie e tempestose...quando hai fatto quel goal dopo la morte di tuo papà ho pianto...quando hai segnato contro la germania nel mondiale anche...erano lacrime di felicità ovviamente...e anche oggi, quando ho scoperto che sei diventato papà ho sorriso e mi sono venuti gli occhi lucidi...ogni volta che ti vedo mi viene un sorriso perchè mi trasmetti tranquillità e serenità...sappiamo entrambi quante ne hai passate...quante volte sei rimasto in panchina, quante volte non sei stato convocato...e quante volte i giornali continuavano a darti addosso dicendo che ormai eri finito...ma io ho sempre creduto in te, sapevo che prima o poi saresti tornato quello di prima dell'infortunio...e adesso che dire...fiera di te...tu sei una bandiera, il simbolo di questa squadra...pinturicchio un milione di auguri...m'illumini d'immenso...grazie per quello che mi regali ogni volta...

22 ottobre 2007 - Brescia

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