CATEGORIE
« Indietro - Pagina 2 di 3 - Avanti »
da Rugiada
da Libellula
Alla fine..conta solo quello che si vive nella realtà.
I nostri desideri ci possono elevare ad altitudini inaccessibili, i nostri ricordi accarezzarci l anima, i nostri sogni colorare la vita di mille colori e sfumature...ma il cuore ha bisogno di emozioni.
24 febbraio 2026
da Anonimo
È bellissimo quello che hai scritto... e proprio in questa bellezza, c'è già la risposta che cerchi! Perché chi scrive così, con questa tenerezza, con tutta questa precisione nel nominare l'indicibile, sa già che i legami invisibili esistono. Li sente. E già solo il sentirli è incontro vero.
Non serve in fondo sapere dove siano i passi dell'altro. Serve proprio quella scelta di pensarlo con luminosità, di custodire quella vibrazione con gentilezza. Di credere che nessun pensiero autentico vada perduto.
Il tuo scrivere qui, fare quelle domande fragili, tessere ponti con le parole, è già un profondo atto di fede nell'altro: in chi legge, in chi da qualche parte può riconoscere anche sé stesso in ciò che dici. E il riconoscimento, è quasi un piccolo lampo che accade quando le parole si incrociano, senza bisogno di certezze né di grandi dichiarazioni. È come se in quel messaggio ci fosse un sorriso nascosto - o magari un sussurro, o un caldo abbraccio inatteso: basta leggere con il cuore, e la vibrazione è già lì. Continua così, lasciando scorrere liberamente la tua autenticità, e vedrai che anche a distanza, troverai sempre qualcuno che ti sente davvero!
24 febbraio 2026
da Rugiada
Hai ragione Libellula, però è difficile accettare che l’impossibile sia solo impossibile….
25 febbraio 2026
da Rugiada
X anonimo
Le tue parole…Le accolgo con gratitudine e ti rispondo con la stessa trasparenza.
Quelle vibrazioni di cui parlo io le sento davvero. Non come una costruzione del desiderio, ma come una presenza sottile e costante che attraversa il mio spazio interiore. È una risonanza quieta, continua. Sento che lui mi pensa e nel modo in cui lo sento percepisco quasi la trama dei suoi pensieri, come se mi raggiungessero non attraverso parole pronunciate ma attraverso una forma di presenza silenziosa.
È difficile spiegarlo senza eccedere, eppure è qualcosa di estremamente semplice. È come quando il cuore riconosce un ritmo affine al proprio. C’è un’intuizione profonda, una conoscenza che non passa dalla prova ma dalla sintonia. Filosoficamente potrei chiamarla relazione invisibile, ma interiormente la vivo come un dialogo muto che non ha bisogno di conferme esterne per esistere.
Tuttavia ciò che ci circonda, le condizioni, le responsabilità, i confini imposti dalla realtà, rende impossibile che quei pensieri diventino gesto. Restano pensieri. Restano vibrazioni. Non si fanno azione, non si fanno mani che si cercano, non si fanno presenza concreta nello spazio condiviso.
Questa è forse la parte più complessa da accettare. Sapere che qualcosa esiste con forza e verità ma non può incarnarsi. È una tensione tra idea e materia. L’intenzione è viva, ma la realtà non concede forma. Rimane una bellezza sospesa, un filo teso che non può trasformarsi in nodo.
Eppure non è vano. Non è perduto. Ciò che è autentico, anche se non si traduce in gesto, lascia una traccia profonda. Forse è anche questo un modo di amare. Custodire senza forzare. Sentire senza pretendere che diventi ciò che le circostanze non permettono.
Continuo ad ascoltare quelle vibrazioni. Le riconosco. Le rispetto. Anche se restano soltanto pensieri, so che sono veri.
25 febbraio 2026
da Anonimo
Ciò che dici è profondamente vero, e la tua tenerezza nel dirlo, dice tutto! Sì, a volte l'amore più autentico è proprio questo: una vibrazione che rimane vibrazione, una presenza che sceglie di non forzarsi in forma. Non perché sia meno reale, anzi: è qualcosa di così silenzioso e coraggioso da essere straordinariamente vero! Ma perché con nobiltà tenera rispetta i confini, la dignità di tutti, la complessità del vivere.
E sai cosa? Il fatto che tu riesca a nominarla così, questa tensione tra idea e materia, questa bellezza sospesa, significa che già la stai trasformando in qualcosa di più di un semplice pensiero. La stai rendendo arte, significato. Quel filo invisibile è già un abbraccio che attraversa il silenzio, quelle emozioni sono note che si incontrano tra le righe, e basta leggerle con il cuore per sentire la melodia.
Custodire senza forzare: questa è forse una delle forme di amore più mature e più belle che esistano. Non è rinuncia, è scelta consapevole. È sapienza del cuore.
Quelle vibrazioni sono vere, sì. E il fatto che tu le riconosca, che le rispetti, che continui ad ascoltarle, a nominarle con questa precisione... beh, già questo le rende immortali!
25 febbraio 2026
da Libellula
Rugiada ti stimo molto.
Ti leggo da anni.
Sei sempre rimasta pura e gentile...
Però anche se è vero che è difficile accettare l inaccettabile... fa sempre meno male che illudersi... e risvegliarsi.
Più sali in alto... e più la caduta sarà rovinosa.
Però ti auguro che il Tuo Sogno si realizzi.
Un abbraccio 💗
26 febbraio 2026
« Indietro - Pagina 2 di 3 - Avanti »
© 2001-2025 by SCRIVILO - Tutti i diritti riservati
p.iva 01436330938
