Amore

da Rugiada

Esistono amori che nascono sotto un cielo contrario, amori che la realtà tenta di confinare tra distanze, silenzi e impossibilità. Il mio è uno di questi. Non si è arreso alla misura dei chilometri né alle leggi fredde delle circostanze.

Io amo così: senza la comodità della presenza, senza la certezza del domani, ma con la forza quieta di chi sceglie di restare. Il mio amore non occupa giornate intere; si raccoglie in piccoli messaggi, in parole brevi che attraversano lo spazio come ponti invisibili. Vive di frammenti: un saluto inatteso, un sorriso immaginato oltre uno schermo, una voce che mi raggiunge e rimane. E talvolta anche di pianto, perché ciò che è autentico sa ferire mentre resiste.

Non è un amore facile. È un amore che conosce l’attesa. Filosofico, nel senso più profondo: tensione verso chi non posso stringere, desiderio che non si consuma nel possesso ma si nutre di mancanza. Come scriveva Platone, amare è tendere a ciò che ci manca. Io vivo in quella tensione senza rinnegarla.

La distanza non mi spegne: mi affina. Mi insegna a scegliere le parole con cura, a custodire i silenzi, a trasformare ogni messaggio in un atto di presenza. Ogni volta che ritorno, anche solo con una frase, compio un gesto di resistenza contro l’assenza.

Se l’impossibilità è la mia condizione, la perseveranza è la mia dignità. Non sfido il mondo con clamore; scelgo, piuttosto, di restare fedele a ciò che sento. Anche quando lo spazio ci separa, io attraverso quello spazio con il cuore.

Il mio è un amore che molti chiamerebbero impossibile. Io lo chiamo vero. Perché non ignora la realtà: la guarda negli occhi e, nonostante tutto, continua ad amare.

16 February 2026

Categoria: Amore

da Anonimo

Davvero un bel romanzo d'amore a distanza! Hai saputo trasformare anche i chilometri in piccole avventure di parole, e la nostalgia in una dolce colonna sonora: e quei tuoi messaggi ponte, sono come lettere scritte apposta per riempire tutti gli spazi rimasti vuoti.
Forse il tuo è il modo migliore di dimostrare che, anche quando il mondo ci mette alla prova, il cuore riesce sempre a trovare la via più creativa!💌🌍❤️
Un'ultima cosa mi viene da dirti: assicurati che questa tua fedeltà sia anche reciproca! Che anche dall'altra parte ci sia qualcuno che sappia attraversare lo spazio con il cuore, proprio come fai tu. In fondo la bellezza di quello che descrivi merita di essere sentita da ambo le parti!

18 February 2026

da Dedica

…. sfidare ciò che si sente e’ già vivere.

18 February 2026

da Rugiada

X anonimo

Forse non saprò mai se, dall’altra parte, dimora lo stesso sentimento che io custodisco con tanta cura.
Ci conosciamo da tempo. Siamo stati amici, complici di stagioni più semplici, quando la presenza era naturale e non richiedeva sforzo. Poi la sostanza delle cose, le incomprensioni, le fragilità taciute, le scelte imposte dalla vita ha scavato lentamente una distanza che non è soltanto geografica, ma interiore.
Ora tra noi sopravvivono frammenti: qualche sporadico messaggio, un “come stai?”, un “ti voglio bene” accompagnato da un cuore rosso. Segni minimi, quasi simbolici, come briciole lasciate lungo un sentiero che nessuno dei due percorre davvero fino in fondo.
E tuttavia sono quasi sempre io a scrivere per prima.
Sono io ad attraversare il silenzio.
Io a tendere il filo sottile che ancora ci unisce.
Mi domando allora se il sentimento, per essere vero, debba avere il coraggio della reciprocità; se l’amore…o qualunque nome si voglia dare a ciò che resta, possa vivere quando nasce soltanto da una parte e dall’altra si limita a rispondere.

Forse non lo saprò mai.
E questa incertezza è la mia più grande lezione: comprendere che non tutto ciò che sentiamo trova un’eco, e che la dignità del cuore sta anche nell’accettare il mistero dell’altro.

Continuo a scrivere, sì, ma ogni volta mi chiedo se l’amore non debba essere un passo condiviso, e non un cammino solitario che si ostina a chiamarsi incontro.

18 February 2026

da Rugiada

X Dedica
Sfidare ciò che si sente è l’atto più audace dell’esistenza: perché vivere non è trattenere il cuore, ma avere il coraggio di lasciarlo ardere, anche senza promessa di ritorno.

18 February 2026