Rispondi alla dedica

L'invio delle risposte è gratuito, le informazioni del mittente sono opzionali.

Il tuo nome
Regione Provincia

Testo della risposta

Non pubblichiamo le risposte che contengono:

  • parole abbreviate "stile sms": ke cmq qnd sn...
  • lingue diverse dall'italiano (es. dialetti);
  • messaggi personali;
  • provocazioni o insulti;
  • testi non attinenti alla dedica;
  • richieste di informazioni personali;
  • solo giudizi senza darne una motivazione;
  • numeri di telefono, e-mail o siti Internet;

In ogni caso ci atteniamo alle linee guida di Google per il tipo e la qualità dei contenuti inseriti.
Vi invitiamo a leggere attentamente le NORME PER I CONTENUTI.

Dedica a cui stai rispondendo

Ti ho cercato come si cercano le costellazioni quando il cielo sembra vuoto, tracciando mappe invisibili nei meandri della rete, riempiendo pagine di guestbook come fossero bottiglie lanciate in un oceano digitale. Per te ho scritto parole che non sapevo di avere, ho costruito canzoni come rifugi, come fari, come promesse lasciate accese nella notte.

Ricordo ancora il tempo che si piegava alle nostre conversazioni, ore che non erano ore ma universi interi in cui esistevamo solo noi, sospesi tra una frase e l’altra. E poi la vita ha fatto il suo mestiere: sono passati vent’anni, abbiamo costruito strade, case, famiglie… eppure il cuore, questa strana creatura indisciplinata, non ha mai smesso di custodirti. Non c’è stato dolore, no. Solo amore puro, intatto, come una luce che non conosce ombra, come qualcosa che non si è mai spezzato ma ha semplicemente imparato a vivere in silenzio.

Non so se mi stai leggendo davvero adesso, in questo preciso istante sospeso tra il caso e il destino. Ma io lascio questo segno come si lascia un’impronta sulla sabbia, con la speranza ostinata che un giorno i tuoi passi la sfiorino. Cuore nerd come il mio, lo so che da qualche parte riconoscerai la traccia.

E poi scoprirti, dopo anni, dietro uno schermo… come se il tempo avesse deciso di fare un giro immenso solo per riportarti davanti ai miei occhi. Non ti chiedo nulla, non ho mai preteso niente. Vorrei solo ritrovare quella voce tra le righe, quel ritmo che avevamo quando il mondo fuori non esisteva.

Perché ormai lo sappiamo: le cose non si cambiano. E forse è giusto così. Non cambierei nulla, nemmeno un istante, perché tutto ciò che è stato è diventato eterno dentro di me.

Nelle mie canzoni c’è già tutto. Ogni parola che non ti ho detto, ogni silenzio che ho rispettato, ogni emozione che ho lasciato crescere senza mai forzarla. Tu mi hai reso poeta senza volerlo, mi hai trasformato nel tentativo di raggiungerti con le parole. Ma come si può essere poeta davanti a chi è poesia? Tu sei il verso che non finisce, la rima che non ha bisogno di chiudersi.

Sei la mia musa, la mia costante, il mio punto fermo in un universo che cambia forma continuamente.

E quando ti vedo abbassare lo sguardo… lo riconosco. È una carezza trattenuta, una verità che sceglie di non fare rumore. Ma certe cose esistono lo stesso, anche senza voce, come le stelle di giorno.

E se il tempo smettesse per un istante di correre,
se ci fosse concesso un solo frammento di infinito,
ti terrei tra le mie braccia
come si stringe ciò che non si è mai perso davvero.

Riempirei la tua bocca dei miei baci
fino a confondere il respiro con il destino,
e danzerei con te
non per arrivare da qualche parte
ma per restare,
per sentirmi finalmente intero,
per riconoscere nella tua presenza
la forma completa della mia anima.

Perché tu non sei solo un ricordo,
non sei solo un amore custodito:
sei la mia stella gemella,
quella che continua a brillare
anche quando il cielo cambia nome.

Io sono ancora qui.
Non a chiedere, non a trattenere,
ma a esistere nello stesso spazio invisibile
in cui, da sempre,
ci incontriamo davvero.

E in mezzo a tutto questo tempo,
a tutte queste vite,
a tutto questo mondo—

tu sei rimasto il mio infinito.