da Massimiliano

Un giorno da piccolo stavo in una Chiesa e mi sono accorto della presenza di una delegazione Vaticana, a cui un Sacerdote spiegava la pietra che costituiva le colonne della Chiesa, gli affreschi, ed altro.
Quando siamo giunti in Sacrestia il Sacerdote ha detto ad uno di loro, di mandare al Papa i saluti da parte mia, dicendogli il mio nome.
Questo Papa è san Giovanni Paolo, io in quel periodo leggevo il capitolo 12 dell'Apocalisse, dopo un pò di tempo ho saputo che durante una sua visita in Germania, che aveva fatto nel 1980, disse:"Stiamo vivendo il dodicesimo capitolo dell'Apocalisse."
Io li dicevo ai miei parenti e a questi sacerdoti che in questo capitolo e nel successivo c'era scritto che sarebbero venuti dei draghi ad attaccarci.
Avevo dodici anni quando dicendo questo ai miei compagni di scuola non ero creduto, i miei parenti mi dicevano sì, e il Sacerdote che mi insegnava religione mi diceva che quel Libro andava interpretato e non preso alla lettera, quei draghi simboleggiavano altro.
Quando negli anni '90 è caduta l'Unione Sovietica si è capito chi era quel drago.
Caduto come fosse l'angelo descritto in Isaia 14, oppure come l'astro del capitolo 9 dell'Apocalisse, che con le chiavi apre l'abisso.
Tutte queste coincidenze di cadute mi ha emozionato molto, ed avevo capito che quel capitolo era chiuso e nel primo decennio del duemila vivevamo il capitolo 13.
Non so voi ma io sono rimasto a bocca aperta quando ho letto:"Chi deve andare in prigionia andrà in prigionia, chi deve essere ucciso di spada, di spada sia ucciso.
In questo sta la costanza e la fede dei santi."
Ma chi a noi ci dovrebbe mettere in prigione?
Dalla bocca di chi dovrebbe uscire la spada del giudizio per etichettarci con un nuovo nome?
Forse dove non arriva uno arriva l'altro, forse per questo Gesù disse che chi uccide o si adira sarà giudicato, chi dice stupido giudicato dal sinedrio, e chi dice pazzo va nel fuoco della geenna.
Ma allora mi sono chiesto perchè ci lamentiamo tra noi, o meglio chi sono questi nostri nemici?
Chi è che può decidere su di noi?
Adesso mi direte che sono troppo curioso, la nostra colpa è l'amore?
Un amore puro?
Come lo si vuole chiamare, per esclusione o siamo sbagliati, oppure diciamo la verità, non rimane altro da valutare.
Siccome la verità è la realtà, perchè dovrei sognare un qualcosa e poi non realizzarlo?
Il mio fantasticare è fumo, mentre noi facciamo esperienza anche sulla nostra pelle del passaggio del tempo, come del brivido del vento autunnale, della sabbia che scotta.
La natura ci scuote a realtà.

21 giugno 2026