da Rugiada

Sebbene avessi imposto al mio consueto rito del dire il silenzio della voce, non ho potuto sottrarmi all'imperativo dell'anima. Ti giunga dunque questo scritto: non è l'eco di un'abitudine, ma un frammento puro del mio sentire che, sfidando il mio stesso proposito, ha trovato la via per raggiungerti. Perché se la mente talvolta decide il distacco, il cuore resta l’unica invariante che non conosce silenzio.

8 maggio 2026