da Rugiada

"Sono trascorsi due decenni in cui il mio cuore si è fatto argilla, piegandosi sotto il peso di lacrime mute e di quell'incomprensione che è stata, per troppo tempo, l'unica mia dimora. Per vent'anni ho cercato l'amore come si cerca una stella in un cielo coperto, ignorando che non fosse l'astro a mancare, ma la mia capacità di sostenerne lo sguardo.
Oggi i miei occhi hanno finalmente imparato a vedere, ma è una vista che brucia: è il dolore di chi riconosce il vero solo dopo aver attraversato il falso. Eppure, nel silenzio della memoria, sento ancora quel sussurro lontano: era la mia anima che già vent’anni fa tentava di parlarmi. Ma io ero troppo giovane, troppo stordita dal rumore del mondo per distinguere la sua voce dal vento.
Porto il rimpianto come un mantello pesante, il segno di una vita che non mi ha risparmiata: la fragilità della carne nella malattia, l'assedio di un amore impossibile che somiglia… a castelli di sabbia davanti alla marea. Ma se è vero che il destino mi è stato avversario, è altrettanto vero che non mi ha vinta. Resto qui, in questa caparbia e lucida volontà di lotta, con lo sguardo teso a un domani che chiedo, finalmente, più clemente. Perché dopo aver compreso il passato, ho il diritto di abitare, anche solo per un istante, la pace che ho imparato a riconoscere."

18 March 2026